lunedì 5 dicembre 2016

Lettera dalla Grecia n°1



Cari tutti, siamo in Grecia, Pireo per la precisione, a 10 km da Atene. Qui a Pireo ci tengono a precisare che loro sono loro e gli ateniesi sono gli altri… Ci spiegano che questo è uno dei porti più attivi del Mediterraneo e che questo primato non lo vogliono condividere con gli ateniesi che sono visti qui come i cagliaritani vedono quelli di Maracalagonis… oltre la 554!
E comunque stiamo parlando di una città di 167 mila abitanti… mica pochi, affacciata su un golfo che non ha nulla da invidiare a quelli ai quali siamo abituati noi sardi, ai quali evidentemente i pireoesi (vai a vedere se si dice così) assomigliano anche per certi ragionamenti un po… un po... (non lo dico, indovinatelo!).

Parliamo del corso, altrimenti pensate di averci mandato in vacanza…

Stamattina abbiamo iniziato a parlare di blended learning models ovvero modelli di apprendimento che prevedono un po' e un po'… un po' di lezione tradizionale (docente che spiega, studente che segue, attento se possibile) e po' di ICT. Quanto “po'” di uno e quanto dell'altro? Beh è emerso chiaro che il primo deve essere molto meno del secondo e che invece allo stato attuale la bilancia è spostata sul sistema tradizionale.
E quindi ecco i blended learning models che vanno per la maggiore: fissate voi quanto e da che parte deve pendere il braccio della bilancia…

rotate model: gli studenti si spostano raggiungendo postazioni di lavoro predisposte per fornire differenti insegnamenti
flexible model: prevede una personalizzazione delle proposte determinata dallo studente stesso mentre il docente si limita a dare un supporto aiutando lo studente a capire cosa sia meglio approfondire
self blend: gli studenti (marziani?) fanno da soli ricerche extra sul web
enriched virtual model: lo studente apprende attraverso il lavoro in classe alternato a quello di ricerca sul web…

Avete deciso quale adottare?

A chiudere la mattinata, l'e-portfolio. 
Abbiamo iniziato a crearne uno ma soprattutto a valutare quanto sia importante che lo abbiano non solo i prof ma anche gli studenti. In proposito la tutor ci ha mostrato un filmato dove si vedeva un ragazzino di 13 anni che parlava come un docente e generava il suo portfolio scansionando i compiti con FaceTime. Un marziano appunto! Gli mancava solo il colore verde!

Basta così, che mi stanno chiamando per andare a cena: credo che ci tocchi (con sacrificio) una cena a base di pesce locale e noi con spirito di servizio, anziché stare in camera a riposare, sopporteremo anche questo!
Cosa non si fa per crescere professionalmente!

Un saluto dal sempre vostro affezionato… quasi quasi resto qui...

P.S. (NdR): per la documentazione in diretta vedere i tweet #ErasmUSRsar del Prof. Congeddu.

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